Cos’è l’istamina e in che cibi si trova

Oggi parliamo di cos’è l’istamina. Si tratta di un composto azotato presente praticamente in tutti gli organismi vegetali e animali. Nel nostro organismo lo abbiamo in quantità elevate. Ha un ruolo rilevante per l’attività cerebrale, la secrezione gastrica ed ha una funzione di mediatore chimico in alcune reazioni come quelle provocate da allergie e infiammazioni. La produzione viene attivata dall’organismo per rispondere alla presenza di corpi potenzialmente pericolosi come gli allergeni mettendo in allerta il nostro organismo.

Cosa provoca il rilascio di istamina

E dunque cosa provoca l’istamina alta? Compaiono i caratteristici sintomi delle reazioni allergiche. Parliamo di disturbi come la cefalea che tipicamente segue l’assunzione eccessiva di alcol, ma anche prurito, dermatiti e crisi respiratorie che ricordano da vicino l’asma con congestione nasale, arrossamento e lacrimazione agli occhi. Inoltre gli alimenti ricchi di istamina portano a flatulenza, colite, diarrea, mal di stomaco, vomito e meteorismo. I sintomi dell’intolleranza all’istamina variano in base alla sua concentrazione nelle varie sostanze nonché alla sensibilità individuale all’istamina stessa. Nei casi più gravi l’interazione tra l’istamina e gli enzimi viene interrotta e il corpo è incapace di eliminarla con efficacia.

Vini Low Histamines: perché sceglierli

Uno degli alimenti più “pericolosi” per chi soffre di intolleranza all’istamina è il vino rosso. Un problema che però è stato arginato grazie a cinque anni di ricerca coordinati dal consulente internazionale di vini Sebastiano Ramello con medici ed esperti enologici. Sono stati infatti sviluppati vini Low Histamines, un brand che attesta il vino senza istamina. Il contenuto è molto basso, pari a 0,5 mg/l rispetto ad una media di istamina nel vino rosso che varia da 4 mg/l a 20 mg/l. Il vino senza istamina è dunque perfetto per chi non vuole rinunciare al piacere di un buon vino, ma senza poi avere effetti collaterali. Nello shop online di Veglio, che ha prodotto i primi vini al mondo certificati in tal senso, si possono acquistare il:

  • Langhe Nebbiolo,
  • il Diano d’Alba,
  • il Langhe Chardonnay Doc,
  • la Barbera d’Alba
  • il Dolcetto d’Alba tutti Low Histamines.
  • Istamina: alimenti da evitare

Ma quindi cosa mangiare per ridurre l’istamina? Bisogna evitare i cibi fermentati e non assumere cibi ultra lavorati. Attenzione anche alle parti dei frutti troppo maturi ed ai cibi confezionati in atmosfera protettiva. Si deve poi curare l’apporto dei nutrienti. Si consiglia di ridurre l’assunzione di pesce in scatola come tonno, acciughe e sgombro, ma anche pesce marinato e affumicato. Per quanto riguarda i formaggi, gli alimenti ricchi di istamina sono le varietà invecchiate come parmigiano, formaggio svizzero, gorgonzola, camembert stagionato, pecorino a latte crudo. Bandite inoltre le salsicce stagionate, affumicate e essiccate all’aria, salami, prosciutto crudo e pancetta. Sempre rispondendo alla domanda cosa mangiare per ridurre l’istamina, meglio prediligere verdure crude o cotte al vapore, evitando crauti, spinaci e prodotti a base di pomodoro. No anche a banane mature, kiwi, fragole, ananas e agrumi. Per quanto riguarda snack e dolci, sono alimenti ricchi di istamina il cioccolato e il cacao nonché arachidi, nocciole, noci e aceto balsamico. Ad essi si possono preferire popcorn, miglio, grissini o cracker.